L’uso alla guida del cellulare è pericoloso come l’alcol: arriva Textalyzer

Data
03 maggio 2016
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L'uso alla guida del cellulare è pericoloso come l'alcol arriva Textalyzer

Maniaci del telefonino, attenzione. In Usa chi sta alla guida con il cellulare in mano è già considerato pericoloso quanto chi “alza” troppo il gomito.

I deputati dello Stato di New York hanno deciso di correre ai ripari con l’aiuto della tecnologia.

Diverse ricerche in Usa hanno confermato che gli autisti con il telefonino in mano, sono più pericolosi di chi alza il gomito.

Non solo quando parlano (per quello c’è il vivavoce) ma pure quando inviano sms ed email, si fanno un selfie al volante o addirittura una ricerca in internet o utilizzano i social.

In realtà la legge già esiste, anche in Italia  dove i trasgressori sono punibili con una sanzione da 161 a 646 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente, ma finora mancavano i controlli su chi non riesce a «spegnere» i contatti social neppure quando guida.

Ora i deputati dello Stato di New York, con l’aiuto degli esperti di hi-tech, hanno trovato lo strumento adatto. Se sarà approvata la legge in discussione, dopo l’alcol test con etilometro, o Breathalyzer, arriverà sulle strade americane anche il Textalyzer, che misurerà il tasso messaggistico dei conducenti distratti.

Tempi duri quindi per i maniaci del cellulare, soprattutto se responsabili di un incidente.

L'uso alla guida del cellulare è pericoloso come l'alcol arriva Textalyzer (2)

Ammesso che la legge superi i dubbi di costituzionalità per violazione della privacy, la polizia potrà chiedere la consegna del telefonino e utilizzare il «textometro» per entrare nel sistema operativo e verificare le attività più recenti.

Lo strumento è in grado di determinare con grande precisione quando l’autista ha utilizzato il cellulare per inviare sms, email o postare tweet, foto, video. Se il guidatore si rifiuta di consegnarlo è previsto il ritiro immediato della patente.

Da anni, la maggioranza degli Stati Usa vieta, per legge, l’invio di messaggi o di qualsiasi altro testo digitale quando si è alla guida.

La chiamano la norma «hands off» e non è dissimile da quanto prevede il codice stradale italiano, che punisce chi usa il cellulare senza utilizzare la funzione vivavoce o gli auricolari.

Ciò sembra non bastare evidentemente, buona parte del mondo industrializzato, continua a inviare messaggi e usare WhatsApp, Facebook, Instagram o Snapchat nel traffico cittadino o sulle autostrade nazionali.

Il risultato, confermato dal New York Times , è devastante: gli incidenti stradali in Usa, che da anni erano in calo, hanno subito una brusca impennata, quasi l’8% in più nel 2015.

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