Manutenzione e sostituzione Per batteria auto.

Data
06 febbraio 2017

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La manutenzione delle attuali batterie è realmente ridotta? Quante volte ci siamo posti questa domanda, l’utilizzo delle batterie al gel riscuote successo per le caratteristiche di cui sono capaci, rispondendo a richieste di correnti elevate come avviene, ad esempio, nelle auto con elaborazioni tuning. Le correnti di spunto in gioco sono molto elevate, in alcuni casi doppie o triple rispetto alle batterie al piombo convenzionali, la presenza di elettrolita in forma gelatinosa consente montaggi della batteria anche in posizioni inclinate senza rischiare pericolose perdite di acido, oltre ad una maggiore resistenza ai cicli di carica e scarica da non sottovalutare.

Con le nuove tecnologie può migliorare notevolmente le caratteristiche, le prestazioni e la sicurezza di un componente di vitale importanza come la batteria, era noto già da tempo. Discorso a parte si può fare applicando un semplice adesivo sul corpo di una comunissima batteria al piombo/acido, a coprire i tappi per il rabbocco dell’elettrolita, trasformandola in una batteria a manutenzione zero. Un’ evoluzione del prodotto che più tecnica assume le sembianze di un tornaconto commerciale, infatti qualsiasi batteria al piombo/acido dotata di tappi sul coperchio, opportunamente mascherati da adesivi tranquillizzanti o deterrenti, necessita periodicamente tra le varie operazioni di manutenzione anche il controllo ed il rabbocco del liquido elettrolita che se ignorato comporterebbe la prematura diminuzione della capacità.

 

I casi in cui la batteria risulti sigillata e priva di tappi superiori, per la quale ci si può concedere una particolare attenzione alla sola carica. E’ importante operare in un ambiente ventilato e lontano da scintille e fiamme libere perché i gas che potrebbero fuoriuscire sono infiammabili, inoltre è bene ricordare che il liquido elettrolita è composto da acido solforico che seppur in concentrazione bassa risulta corrosivo, quindi è buona norma proteggere gli occhi con degli occhiali di plastica trasparenti ed indossare dei guanti protettivi.

  • dopo aver smontato la batteria dall’auto e non prima di averla caricata (qualora ce ne fosse bisogno) sollevare eventuali adesivi a copertura dei tappi di chiusura;
  • svitare con un cacciavite (o a seconda dei modelli, sollevare facendo leva) i tappi presenti sul coperchio della batteria corrispondenti ad ogni elemento;
  • se il livello del liquido è basso e le piastre della batteria risultano scoperte, aggiungere acqua distillata fino a ristabilire il livello ad un’eventuale tacca di riferimento o di qualche millimetro al di sopra delle piastre;
  • rimontare i tappi e ripristinare gli adesivi, dove possibile.

E’ sconsigliato inserire all’interno della batteria sostanze estranee, acidi, basi o prodotti casalinghi allo scopo di tentare di rianimare una batteria esausta. Tali prodotti potrebbero innescare delle reazioni chimiche pericolose o velocizzare il normale deterioramento del materiale conduttivo.

Per mantenere la sua efficienza e la carica immutate nel tempo, la si può collegare ad un mantenitore di carica senza smontarla necessariamente dall’auto (in questa condizione si dà per scontato che l’auto debba essere custodita in garage per il collegamento a cofano motore aperto o dove previsto attraverso la presa 12 V dell’abitacolo). Il mantenimento della carica avviene fornendo alla batteria una corrente a tensione costante di alcuni milliAmpere per tutto il periodo di inutilizzo.

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